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La cappella dell'Addolorata


E' un piccolo e modesto "santuario",centro propulsivo e cuore della secolare devozione dei monterodunesi verso la Vergine Addolorata. La piccola chiesa che custodisce la venerata immagine della Madonna è chiamata da tutti e da sempre "il Cappellone",termine popolare che indica anche la via stessa che dal centro del paese conduce alla capella. La struttua attuale si presume risalga al XVII secolo;il piccolo campanile che sovrasta la cappella e del 1750;la piccola chiesa è rifinita esternamente in rivestimento in pietra viva,un'ampia cancellata in ferro battuto ; l'ampio portone in ferro immette nel piccolo ambiente le cui pareti affrescate rappresentano l'unico, anche se modesto, elemento caratteristico.Ogni sera si recita il"SS.Rosario".



Cappella di S. Urbano


Le origini di tale cappella, situata presso il Castello Pignatelli, si suppongono risalenti al tempo della riedificazione dello stesso avvenuta nel 1350. E' ricorrente che i castelli tardo medievali avessero una chiesa nelle vicinanze della porta d'ingresso. Partendo da questo presupposto è facile ipotizzare che tale cappella si stata costruita dai Normanni visto che il paese e il castello sembrano essere sorti sotto la dominazione di tale popolazione.
Il fatto stesso che ribadisce un' influenza normanna è la consacrazione a S. Urbano, poiché i Normanni nutrivano una venerazione a S. Urbano I papa, in omaggio a Papa Urbano II, amico e protettore degli stessi. La costruzione attuale, non conserva alcunché dell'impianto originale. Il terreno sottostante ospita le sepolture dei morti causati dalle due ondate di peste del 1504 e del 1556. Su un documento del 1857 la cappella di S. Urbano è denominata con l'aggettivo "antica" ed era di proprietà della diocesi: già allora si presentava in uno stato di abandono . Poi fu ceduta al comune nell'anno 1883. Nell'anno stesso il comune cede in usufrutto tale cappella alla Confraternita di S. Michele Arcangelo e S. Leonardo la quale la adibì ad oratorio perpetuo. La confraternita, nell'anno seguente provvederà a restaurala e restituirla al culto. Ciò è attestato dalla lapide sul potale in pietra:

CONFRATERNITA
DI
S. MICHELE ARCANGELO
1884.

Oggi la cappella è utilizzata ancora dalla confraternita che ne preserva il decoro. In tutto l'arco dell'anno la cappella serve alla confraternita come luogo di incontro ma, la sera del venerdì santo, essa diventa il simbolo della processione del Cristo morto, poiché da essa escono i 12 apostoli, attrazione peculiare della processione tradizionale monterodunese.



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