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Origini di Monteroduni


Le origini di Monteroduni sono antichissime e certamente preromane. La scoperta nel 1881 di tombe neolitiche nella contrada 'Soccie' fortifica tale ipotesi.Anche il fatto che il primo nucleo abitato potesse chiamarsi ROTAE non è certo. Il primo insediamento abitativo conosciuto era sito nella contrada oggi chiamata 'Paradiso' ed alcuni lo hanno fatto coincidere con il Rotae riportato nella TABULA PEUTIGERIANA (Antica carta scoperta nel 1503 che riporta itinerari della Roma imperiale, così chiamata dal nome del proprietario Corrado Peutinger).Il nome attuale di Monteroduni secondo alcuni deriverebbe quindi da rotae mentre da altri venne fatto risalire all'antico nome del Volturno: OLOTRONUS che ne attraversa il territorio. La parola Roduni deriverebbe quindi da Olotrone.Con ogni probabilità il territorio di Monteroduni fu interessato dalle guerre tra Romani e Sanniti sia perché molte battaglie si svolsero in territorio pentro sia perché la posizione strategica, vicinissima al Matese, e la piana nella quale era situata necessariamente ne faceva un punto di passaggio per gli eserciti.La sconfitta dei Sanniti portò all'insediamento nel territorio di Isernia e in quello circostante di colonie latine. Ma queste terre non rimasero estranee nemmeno al passaggio degli eserciti di Annibale nei loro trasferimenti tra la Puglia il Sannio e il Lazio.Sotto l'impero romano e precisamente sotto Augusto la parte di territorio a sud del Volturno fu iscritta nella tribù Teretina mentre la parte a Nord, e quindi Rotae, alla tribù Tromentina. Il nuovo assetto territoriale portò migliorie anche nella viabilità con la costruzione della strada che collegava Venafro a Rotae, Aesernia e Boiano. Il ritrovamento di un cippo militare testimonia l'esistenza di questa arteria.Diversi ritrovamenti di frammenti di lapidi fanno pensare che in quella zona sorgesse anche un tempio dedicato alla Dea Tempesta il cui culto può essere collegato a quello per il Dio Volturno Al quale ci si rivolgeva per evitare le devastanti inondazioni che trascinavano campi e facevano roteare selve.Nel 456 Campo Sacco fu preda dei vandali che marciavano verso Isernia. Sotto la dominazione Longobarda dovette cominciare lo svuotamento di Campo Sacco e la creazione di un nuovo insediamento a monte dove ora sorge l'attuale abitato di Monteroduni. I Longobardi conquistarono il Sannio nel 589 e lo tennero fino al 1058. Divenne necessario creare una difesa lontano dalle vie di comunicazione esposte alle scorribande Longobarde ma soprattutto perché cominciò il fenomeno delle incursioni saracene che devastarono il territorio sannita nella seconda metà del secolo IX.



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